La nascita del manifesto "Giovani per la Casa Comune"


La nascita del manifesto "Giovani per la Casa Comune"

Dal 19 al 27 gennaio 2019, l'Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha preso parte alla delegazione dell'ateneo cattolico, guidata da S.E. Mons. Claudio Giuliodori, e partecipato alla XXXIV Giornata mondiale della Gioventù. In particolare ha preso parte ai lavori del III Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo "Giovani per la Casa Comune. Conversione Ecologica in Azione" convegno che si è concluso con la stesura del Manifesto dei giovani per la cura della casa comune.

I giovani della GMG sono in cammino per rispondere al grido della terra e dei poveri, sollecitati dalle parole di papa Francesco.

Come a Rio de Janeiro e a Cracovia, la Giornata Mondiale della Gioventù a Panama è stata preceduta da un convegno internazionale sulla salvaguardia del creato.

Il congresso si è svolto presso l'Università Cattolica di Santa Maria de Antigua, ha rappresentato un'occasione partecipata di dialogo tra giovani di tutti i continenti per formulare proposte, nel segno della consapevolezza che le stesse Università sono comunità in cammino.

Oggi l'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l'approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudatosi' chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. Pierluigi Malavasi, direttore dell'Alta Scuola per l'Ambiente, Ilaria Beretta, ricercatrice, Antonio Molinari, dottorando di ricerca e Giampaolo Sabino, studente del master in gestione e comunicazione della sostenibilità, hanno recato un contributo ai lavori focalizzandosi sui temi dei green jobse della formazione all'economia circolare di fronte al cambiamento climatico, riscontrando notevole sensibilità tra i giovani sulle sfide dell'ambiente.

L'intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell'enciclica Laudatosi' e della riflessione con cui ASA intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell'ecologia digitale. La crescente richiesta di professionalità "verdi" vede i giovani fare i conti con nuove opportunità. Nella GMG di Panama si è toccato con mano l'attualità della transizione ecologica a partire dagli effetti provocati dal riscaldamento globale.

Il manifesto del convegno "Giovani per la Casa Comune", la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da S.E. Mons. Claudio Giuliodori, è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della "conversione ecologica". Il manifesto chiede un'azione urgente per proteggere il pianeta nel segno dell'enciclica Laudatosi' che chiama a fare della sostenibilità solidale una sfida di civiltà da cui dipende la sopravvivenza e il futuro. Richiede, proprio ai giovani, un'accresciuta responsabilità sociale.

I giovani della GMG di Panama lanciano un monito al mondo, costituiscono il lievito di un movimento di opinione.

Durante le giornate del convegno sono state presentate buone pratiche che, a livello locale, si impegnano ad affrontare gli impatti, la vulnerabilità e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Alla voce di testimoni delle comunità locali si sono alternate quelle degli studiosi di diversi ambiti disciplinari, per approfondire i servizi ecosistemici (biodiversità, disponibilità e gestione delle risorse) in stretto rapporto con le dimensioni sociali, economiche e culturali.

Il Card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha tracciato il percorso fin qui compiuto nell'accoglienza ed attuazione della Laudato si', ricordando alcune sfide urgenti che richiedono il contributo di tutti e di ciascuno.

Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra.

Conversione, responsabilità, vocazione alla comunione universale passano dalla "preoccupazione per l'ambiente unita al sincero amore per gli esseri umani e un costante impegno riguardo ai problemi della società" (Laudatosi', 2015, n. 91).

Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l'azione del cammino, l'avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all'impegno di salvaguardia dell'integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva.

I giovani della GMG sono in cammino per rispondere al grido della terra e dei poveri, sollecitati dalle parole di papa Francesco.

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