Luoghi, attori e innovazione. Il valore aggiunto dell’approccio socio-territoriale

01 dicembre 2016

Politecnico di Torino, Castello del Valentino, Torino
1-2 dicembre, 2016

Panel
Comunità e beni comuni

Proponenti
Guido Borelli (Università IUAV di Venezia); Adriano Cancellieri (Università IUAV di Venezia); Daniela Ciaffi (Università di Palermo); Rossano Pazzagli (Università del Molise); Luigi Pellizzoni (Università di Trieste).

Descrizione del Panel
Nel campo delle scienze sociali, sono ben pochi i concetti possono vantare la mede-sima densità e ambivalenza di declinazioni possibili rispetto a quello di “comunità”. A partire dall’etimo latino communitas, cum-munus, non sembra superfluo ricordare che, mentre la preposizione cum indica una unione, una contemporaneità o una con-comitanza di circostanze, il munus può essere riferito a concetti e fatti molto diversi tra loro: all’idea di dono, di dovere, di impegno o di spettacolo.
Nonostante questa pluralità di significati, la sociologia ha sempre rivendicato un cer-to primato scientifico sulla comunità, poiché essa è uno tra i concetti e gli oggetti co-stituitivi del proprio sapere disciplinare e metodologico.
Va tuttavia rilevato che, allo stato attuale, non sembra che le discipline sociologiche dedichino la necessaria attenzione e approfondimento alle questioni che riguardano le comunità, insieme a una buona parte dei concetti condividono il medesimo etimo.
Da un lato, gli studi comunità hanno perso la propria rilevanza all’interno della so-ciologia urbane e del territorio, sino a sparire quasi del tutto dal mainstream disci-plinare. Ciò, nonostante il termine “comunità” continui a circolare sia in ambito scientifico, sia nei discorsi quotidiani, caricandosi di riferimenti concettuali nuovi e non sempre allineati con la tradizione sociologica.
Dall’altro lato, l’interesse cresciuto intorno ai “beni comuni”, in risposta ai processi di appropriazione e marketizzazione e accentramento che contraddistinguono le po-litiche neoliberiste che ovunque predominano o cercano di imporsi, non sembra de-stare un particolare coinvolgimento da parte delle discipline sociologiche.
 

Call for paper
il panel sollecita la produzione di contributi per:

  1. aggiornare – attraverso la produzione di lavori teorici o di studi di caso – lo stato dell’arte del concetto di comunità, interrogandosi sull’utilità del lavoro dei socio-logi e sul carattere applicato degli studi di comunità;
  2. approfondire – sia in termini di elaborazione concettuale, sia di analisi empirica e proposta concreta – il contributo della sociologia dell’ambiente e del territorio nei confronti dei beni comuni. Il taglio disciplinare non è irrilevante perché la ca-tegoria dei beni comuni e i processi che vi insistono possono essere colti e ana-lizzati in modi molto diversi, con risvolti significativi sulle scelte che ne possono derivare;
  3. individuare gli approcci metodologici più appropriati per descrivere e rappre-sentare le “comunità del cambiamento” attive sui commons. Si tratta di soggetti collettivi molto variegati che si compongono di attori le cui biografie tendono a convergere;
  4. partendo dall’idea di territorio come bene comune, evidenziare nei diversi con-testi regionali e locali le iniziative che hanno portato a una rigenerazione delle realtà locali, tramite azioni di ripopolamento dei territori, conservazione del tes-suto sociale ancora presente, rivitalizzazione delle istituzioni di base.

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